
Natura · Lago di montagna naturale, a circa 2.200 m sul livello del mare
Lago Iskanderkul
Un lago di montagna turchese a circa 2.200 metri nei monti Fann settentrionali, intitolato ad Alessandro Magno. Una cascata, un più piccolo 'Lago dei Serpenti' e facili passeggiate ne fanno la tappa d'alta montagna più accessibile tra Samarcanda e Dushanbe.
Il luogo
L'Iskanderkul si trova a circa 2.200 metri sul lato settentrionale dei monti Fann, dove i fiumi Saritag e Khaidarkan si incontrano e da cui esce l'Iskanderdarya. Ha una superficie di poco più di tre chilometri quadrati e una profondità massima di circa 70 metri, un lago nato quando una frana sbarrò la valle. L'acqua passa dal turchese lattiginoso al blu profondo con la luce, e creste spoglie grigie e ocra si alzano ripide da ogni lato.
Il lago di Alessandro
Il nome significa 'lago di Alessandro', e la tradizione narrativa tagica gli ha dato diverse leggende. In una, Alessandro Magno, in campagna in Sogdiana nel 329–327 a.C., inondò un villaggio ribelle sbarrando il fiume e creando il lago. In un'altra, il suo amato cavallo Bucefalo annegò qui, e nelle notti di luna si dice che un cavallo bianco emerga dall'acqua per pascolare sulla riva. Sono entrambe leggende: non ci sono prove che Alessandro sia arrivato così in alto tra le montagne, e Bucefalo morì in India. Vengono raccontate comunque con affetto.
Intorno al lago
L'emissario precipita nella cascata del Fann Darya, alta circa 40 metri, che si raggiunge con un breve sentiero e una piattaforma panoramica sopra la gola. A pochi minuti a piedi dalla riva c'è lo Zmeinoe o 'Lago dei Serpenti', una piccola pozza limpida che prende il nome dalle innocue bisce d'acqua che la abitano. Semplici guesthouse e un campo vacanze si trovano sulla riva orientale, e i versanti alle spalle offrono passeggiate da un'ora a una giornata intera; gli escursionisti più seri proseguono verso sud nel cuore della catena dei Fann.
Come arrivarci
L'Iskanderkul si raggiunge dalla strada principale Dushanbe–Khujand, che attraversa la catena dell'Hisor attraverso il tunnel di Anzob a circa 3.300 metri; dal bivio una strada sterrata sale per circa 20 chilometri lungo la valle. Da Dushanbe calcolate circa tre o quattro ore; da Penjikent, attraverso la valle dello Zarafshan e Ayni, un po' di più. Si inserisce naturalmente in una traversata Samarcanda–Penjikent–Dushanbe, con una notte sul lago.
Quando andare
Il lago dà il meglio da giugno a inizio ottobre. Le notti sono fredde anche d'estate, e dal tardo autunno la neve può rendere difficile la strada laterale. Portate strati caldi e protezione solare: l'aria è rarefatta e la luce forte.
Da non perdere
- La prima vista del lago dalla strada della valle
- La cascata del Fann Darya sull'emissario del lago
- Il Lago dei Serpenti, una piccola pozza limpida a breve distanza a piedi
- Passeggiate sui versanti sopra la riva orientale
- Tramonto e notte stellata con un soggiorno sulla riva
- Le leggende di Alessandro e del suo cavallo Bucefalo
Galleria



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