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Moschea Juma

Moschea · Ricostruita nel 1788–1789 su un sito più antico; alcune colonne più vecchie di secoli

Moschea Juma

Una sala bassa e in penombra con più di duecento colonne in legno intagliato e quasi nessun’altra decorazione. La moschea del venerdì di Khiva non somiglia a nessun’altra in Asia centrale, e alcuni dei suoi pilastri sono molto più antichi dell’edificio.

Il luogo

Dalla strada la moschea Juma è quasi invisibile: un semplice muro di mattoni con un ingresso modesto accanto a un alto minareto. All’interno si apre uno degli spazi più memorabili dell’Uzbekistan. Non c’è cortile, né cupola, né portale piastrellato: solo un’unica sala a tetto piano di circa 55 metri per 46, con il soffitto sorretto da una griglia di colonne di legno. La luce entra da due aperture nel tetto, e il resto della sala rimane in una morbida penombra.

Le colonne

Le fonti contano tra 212 e 218 colonne; 213 è il numero citato più spesso. Sono intagliate nel legno di olmo e non ce ne sono due esattamente uguali. Un piccolo numero, dai fusti slanciati e dal rilievo fine, è ritenuto molto più antico dell’edificio attuale, e per alcune sono state proposte datazioni fino al X o XI secolo; altre recano iscrizioni o stili dal XV al XVIII secolo, e le restanti sono più tarde. La tradizione vuole che alcune siano state portate da Kyat, l’antica capitale del Khorezm, e da altri edifici in rovina. Molte poggiano su basi di pietra, e si dice che alcune riposino su cuscinetti di lana o feltro imbevuti d’olio, un antico sistema per proteggere il legno dall’umidità e dagli insetti.

Storia

Si ritiene che su questo sito sorgesse una moschea congregazionale fin dal X secolo. L’edificio attuale fu eretto nel 1788–1789 sotto Abdurahman Mehtar, alto funzionario del khanato, riutilizzando le antiche colonne. Era la moschea del venerdì di Ichan-Kala, dove l’intera popolazione maschile della città si riuniva per la preghiera.

Il minareto

Il minareto accanto alla moschea risale alla stessa ricostruzione. Le altezze pubblicate variano da circa 33 a 42 metri; in ogni caso è il secondo più alto di Khiva dopo quello di Islam Khodja. Quando è aperto, la stretta scala interna conduce a una lanterna con vista sui tetti; chiedete all’ingresso.

La visita

Venite al mattino, quando la luce del sole cade a fasci tra le colonne dalle aperture del tetto e la sala è silenziosa. Camminate lentamente e osservate basi e capitelli. Le fotografie raramente rendono la profondità dello spazio, quindi concedetevi qualche minuto semplicemente per restare lì dentro.

Da non perdere

  • La sala di oltre duecento colonne in olmo intagliato
  • Le poche colonne slanciate ritenute le più antiche dell’edificio
  • I fasci di luce dalle due aperture del tetto
  • Basi e capitelli intagliati, ognuno leggermente diverso
  • Il minareto accanto alla moschea, il secondo più alto di Khiva

Galleria

Moschea Juma 1
Moschea Juma 2
Moschea Juma 3
Moschea Juma 4

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