
Palazzo · 1380–1404 circa
Palazzo Ak-Saray, Shakhrisabz
Il portale in rovina del palazzo estivo di Timur nella sua città natale, Shakhrisabz: due piloni rivestiti di maioliche, alti ancora quasi 40 metri, che lasciano intuire quello che forse fu l’edificio più grandioso del suo impero.
Il luogo
Shakhrisabz, la “città verde”, si trova circa 90 km a sud di Samarcanda, oltre la catena dello Zarafshan. Timur nacque nei dintorni nel 1336 e, divenuto padrone dell’Asia centrale, decise di fare della sua città natale una seconda capitale. Il fulcro del progetto era l’Ak-Saray, il “palazzo bianco”, iniziato nel 1380 dopo la conquista del Khorezm, i cui artigiani furono condotti qui a lavorarvi.
Ciò che vide l’ambasciatore
Ruy González de Clavijo, l’inviato castigliano, giunse qui nel 1404 e descrisse un arco d’ingresso di altezza straordinaria, cortili pavimentati in pietra bianca e sale rivestite di maioliche d’oro e d’azzurro. Le iscrizioni del portale vengono spesso citate nella forma “Se dubiti della nostra potenza, guarda i nostri edifici.” Il palazzo fu in gran parte distrutto nel XVI secolo, secondo la tradizione per mano del sovrano di Bukhara Abdullah Khan.
Ciò che rimane
Sono ancora in piedi due massicci piloni del portale principale, alti circa 38 metri anche nel loro stato frammentario; l’arco che un tempo li univa, che si ritiene superasse i 20 metri di luce, è scomparso. Sono rivestiti da alcuni dei più raffinati mosaici di maiolica dell’epoca timuride, tra cui vasti pannelli geometrici e calligrafici in blu, bianco e oro. Dalla sommità della struttura superstite, o dal parco antistante, si percepisce la scala del portale originario.
Il contesto oggi
Davanti alle rovine si erge una grande statua di Timur, inaugurata nel 1996, e un lungo parco paesaggistico attraversa ora il centro storico fino ai complessi di Dorut-Tilovat e Dorus-Saodat. Il centro storico di Shakhrisabz è Patrimonio dell’Umanità UNESCO; l’ampia demolizione di case antiche per creare il parco ha portato l’UNESCO a inserirlo nel 2016 nella Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo.
La visita da Samarcanda
Il percorso abituale attraversa il passo di Takhtakaracha, a circa 1.700 metri, con splendidi panorami in primavera e in autunno. Il viaggio in auto richiede 1,5–2 ore per tratta; quando in inverno il passo è chiuso per neve, si percorre una strada più lunga che aggira le montagne. Un’escursione di un’intera giornata permette di visitare comodamente Ak-Saray, Dorut-Tilovat e Dorus-Saodat.
Da non perdere
- I due piloni superstiti del grande portale, rivestiti di maioliche
- Monumentali mosaici di maiolica calligrafici e geometrici
- La statua di Amir Timur davanti alle rovine
- Il panorama su Shakhrisabz dai resti del palazzo
- La strada da Samarcanda attraverso il passo di Takhtakaracha
Galleria



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