
Complesso architettonico · 1417–1660
Piazza del Registan
Tre madrase rivestite di maioliche, una di fronte all’altra attorno a una piazza aperta: il Registan è il capolavoro scenico della Samarcanda timuride e post-timuride, costruito in 240 anni e ancora oggi il cuore civico della città.
Il luogo
Il nome significa “luogo sabbioso” e per secoli questa fu semplicemente la piazza principale di Samarcanda: un mercato, una piazza d’armi, il luogo dove si leggevano i decreti reali e si eseguivano le condanne. A trasformarla nella piazza più fotografata dell’Asia centrale fu una sequenza di tre madrase, costruite da due dinastie diverse a oltre due secoli di distanza, che si fronteggiano su tre lati dello spazio aperto.
Tre edifici, due epoche
- La Madrasa di Ulugbek (1417–1420), sul lato ovest, fu la prima. Il nipote di Timur, Ulugbek, sovrano di Samarcanda e astronomo di valore, ne fece una delle principali università del mondo islamico, dove matematica e astronomia si insegnavano accanto alla teologia. Il suo portale è coperto da un mosaico geometrico a stelle.
- La Madrasa Sher-Dor (1619–1636) fu costruita di fronte da Yalangtush Bahadur, governatore di Samarcanda sotto i khan Ashtarkhanidi, riprendendo volutamente la facciata più antica. Il suo portale porta l’immagine più celebre della piazza: due grandi felini tigrati che inseguono cerbiatti bianchi sotto soli dal volto umano, un’audace deroga al consueto divieto di raffigurare esseri viventi.
- La Madrasa Tilya-Kori (1646–1660), che chiude il lato nord, fungeva anche da moschea del venerdì della città. “Tilya-Kori” significa “dorata”, e la sala di preghiera è all’altezza del nome: pareti e cupola, che sembra quasi piatta, sono coperte da pitture in foglia d’oro, restaurate nel Novecento.
Cosa osservare
Guardate i minareti della Madrasa di Ulugbek: secoli di terremoti li hanno inclinati, e uno fu notoriamente raddrizzato dagli ingegneri sovietici negli anni Trenta; una leggera pendenza è ancora visibile. Nei cortili, le antiche celle degli studenti ospitano oggi botteghe artigiane: ricami suzani, ceramiche, miniature e strumenti musicali. Alzate lo sguardo anche ai pannelli di maiolica: le opere timuridi più antiche usano un fine mosaico di tessere tagliate, mentre gli edifici del Seicento ricorrono soprattutto a piastrelle smaltate dipinte.
Quando venire
La piazza è orientata a est e a ovest, quindi la luce ne cambia l’atmosfera nel corso della giornata. Il primo mattino, subito dopo l’apertura, è il momento più tranquillo per passeggiare nei cortili. Il tardo pomeriggio accende di luce calda i portali di Ulugbek e Sher-Dor, e dopo il tramonto i tre edifici vengono illuminati; in molte serate sulle facciate viene proiettato uno spettacolo di suoni e luci. La piazza si può ammirare senza biglietto dalla terrazza panoramica esterna; il biglietto dà accesso alla piazza vera e propria e ai cortili delle madrase.
Da non perdere
- I mosaici a stelle sul portale della Madrasa di Ulugbek
- Il mosaico delle tigri e del sole sul portale di Sher-Dor
- La sala di preghiera in foglia d’oro della Tilya-Kori
- Le botteghe artigiane nelle antiche celle degli studenti
- La piazza illuminata dopo il tramonto, con lo spettacolo serale di luci
- La vista sui tre portali dalla piattaforma centrale
Galleria





Tour che visitano Piazza del Registan
Altro da vedere a Samarcanda
Tutto su SamarcandaVisita Piazza del Registan con una guida locale
Costruiamo viaggi privati o in piccoli gruppi attorno ai luoghi che vuoi vedere, con guide cresciute qui.




