
Mausoleo · 1403–1404, con aggiunte successive sotto Ulugbek
Mausoleo Gur-e-Amir
La tomba di Amir Timur e dei suoi discendenti: una cupola turchese scanalata sopra una camera funeraria dorata, modello dei grandi mausolei Moghul dell’India.
Il luogo
Il Gur-e-Amir, “la tomba del sovrano”, non fu affatto costruito per Timur. Nel 1403 il suo nipote prediletto ed erede designato, Muhammad Sultan, morì in campagna in Anatolia, e Timur ordinò per lui un mausoleo accanto alla madrasa che il giovane principe aveva fondato. Due anni dopo Timur stesso morì a Otrar, in marcia per invadere la Cina, e con i passi bloccati dalla neve fu riportato a Samarcanda e sepolto qui anziché nella tomba che aveva preparato a Shakhrisabz.
Una tomba dinastica
Ulugbek trasformò l’edificio nel mausoleo di famiglia dei Timuridi. Sotto la cupola riposano, tra gli altri, Timur, i figli Shahrukh e Miran Shah, i nipoti Muhammad Sultan e Ulugbek, e il suo maestro spirituale Sayyid Baraka, ai cui piedi Timur chiese di essere sepolto. Le pietre scolpite nella sala sono cenotafi; le vere tombe si trovano nella cripta direttamente sottostante. Il cenotafio di Timur è un blocco di nefrite verde scuro, portato dall’Asia centrale sotto Ulugbek. È spaccato in due: il sovrano persiano Nadir Shah lo portò a Mashhad nel 1740 e, racconta la storia, lo restituì dopo una serie di sventure.
L’architettura
La cupola esterna si innalza su un alto tamburo ed è solcata da profonde scanalature, rivestita di maioliche turchesi e blu. Il portale reca il nome del suo capomastro, Muhammad ibn Mahmud di Isfahan. All’interno le pareti hanno uno zoccolo di onice e, sopra, rilievi in cartapesta dorata (la tecnica kundal) e decorazioni dipinte, restaurate con grande profusione d’oro negli anni Novanta. Il profilo a doppia cupola e l’impianto della tomba di famiglia all’interno di un complesso con giardino furono portati in India dal discendente di Timur, Babur, e riecheggiano nella Tomba di Humayun e, in ultima analisi, nel Taj Mahal.
La leggenda della maledizione
Nel giugno 1941 una squadra sovietica guidata dall’antropologo Michail Gerasimov aprì la tomba di Timur. La tradizione locale vuole che un’iscrizione avvertisse che chi avesse profanato la tomba avrebbe scatenato una guerra più terribile di quelle di Timur; pochi giorni dopo la Germania invase l’Unione Sovietica. I resti furono nuovamente sepolti con rito islamico alla fine del 1942, poco prima della vittoria sovietica a Stalingrado. È una leggenda, ma ancora oggi la si racconta accanto alla tomba.
La visita
Venite la sera, quando la cupola è illuminata e il complesso è molto più tranquillo del Registan, oppure di primo mattino. È opportuno un abbigliamento sobrio.
Da non perdere
- La cupola turchese scanalata sul suo alto tamburo
- Il cenotafio di Timur in nefrite verde scuro
- L’interno dorato della sala funeraria
- Il portale d’ingresso del complesso rivestito di maioliche
- Il mausoleo illuminato dopo il tramonto
- Le rovine della madrasa e della khanaqa di Muhammad Sultan nel cortile
Galleria




Tour che visitano Mausoleo Gur-e-Amir
Altro da vedere a Samarcanda
Tutto su SamarcandaVisita Mausoleo Gur-e-Amir con una guida locale
Costruiamo viaggi privati o in piccoli gruppi attorno ai luoghi che vuoi vedere, con guide cresciute qui.





