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Complesso del Lyabi-Hauz

Complesso architettonico · 1568–1623

Complesso del Lyabi-Hauz

Il salotto di Bukhara: una vasca di pietra del Seicento all’ombra di vecchi gelsi, incorniciata da tre edifici religiosi, dove la città vecchia si ritrova per il tè, il plov e la conversazione dal mattino fino a tarda sera.

Il luogo

Lyabi-Hauz significa semplicemente “presso la vasca”. Un tempo Bukhara contava decine di questi bacini, alimentati da canali e usati per bere, lavarsi e compiere le abluzioni rituali; diffondevano però anche malattie, e la maggior parte fu interrata negli anni Venti e Trenta. Questo è sopravvissuto grazie agli edifici che lo circondano, e oggi è il naturale punto d’incontro della città vecchia.

Tre edifici e una vasca

La vasca, di circa 46 metri per 36, fu scavata intorno al 1620 da Nadir Divan-Begi, primo ministro e zio del khan Imamquli. Gradini di calcare giallastro scendono verso l’acqua su ogni lato. Sul lato nord sorge la Madrasa Kukeldash del 1568–1569, la più grande di Bukhara, con circa 160 celle per gli studenti. A ovest si trova la khanaqa di Nadir Divan-Begi del 1619–1620, una dimora a cupola per le riunioni sufi; a est, la sua madrasa del 1622–1623, il cui portale mostra due uccelli mitici e un sole dal volto umano.

La vasca della vedova

Un racconto locale spiega il secondo nome della vasca, Hauz-i Bazur, la “vasca fatta con la forza”. Il terreno che Nadir Divan-Begi desiderava apparteneva a una vedova ebrea che si rifiutava di venderlo. Quando la legge le diede ragione, il ministro fece scorrere un canale così vicino alla sua casa che le fondamenta cominciarono a essere erose. Alla fine lei acconsentì, a condizione di ricevere un terreno altrove per costruire una sinagoga. Si dice che l’appezzamento che le fu dato sia diventato il cuore del quartiere ebraico di Bukhara, che si trova ancora pochi vicoli più a sud. Considerate i dettagli una leggenda; il quartiere, invece, è reale.

Nasreddin e i gelsi

Sulla piazza si trova una statua di bronzo di Khoja Nasreddin, il saggio folle del folklore mediorientale, in sella al suo asino; i bukhariani lo rivendicano da tempo come uno dei loro. I gelsi attorno all’acqua sono antichi, e si dice che uno sia stato piantato nel XV secolo.

Come viverlo

Venite al primo crepuscolo, quando il caldo si attenua e le case da tè si riempiono. Prendete un tavolo vicino all’acqua per un tè verde o un plov, poi camminate cinque minuti verso est fino alla Madrasa di Nadir Divan-Begi, dove in stagione molte sere si tengono uno spettacolo folcloristico e una cena. Al mattino la piazza è tranquilla e la luce sulla facciata della Kukeldash è morbida.

Da non perdere

  • La vasca del Seicento con le sue sponde a gradini di calcare
  • La Madrasa Kukeldash, la più grande di Bukhara
  • La khanaqa di Nadir Divan-Begi sul lato ovest
  • I mosaici con uccelli mitici della Madrasa di Nadir Divan-Begi
  • La statua di Khoja Nasreddin sul suo asino
  • Un tè o una cena vicino all’acqua sotto i vecchi gelsi

Galleria

Complesso del Lyabi-Hauz 1
Complesso del Lyabi-Hauz 2
Complesso del Lyabi-Hauz 3
Complesso del Lyabi-Hauz 4

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